di Stradivari Francesco

1733 - Violoncello

Strumento che presenta i segni di un'allungatura del corpo. Tavola d'abete maschiato che presenta lungo tutto il bordo inferiore la traccia dell'allungamento, con inserto di legno diverso e il rifacimento del bordo e dei filetti. Numerose fratture su tutta la tavola: fra la C sinistra e il lobo superiore, dai bordi inferiori di entrambe le effe, e lungo il bordo inferiore del corpo. Filetti rifatti in entrambe le CC presso le punte inferiori. Fondo in due pezzi d'acero liscio a taglio tangenziale, allungato nella parte superiore, dove i bordi sono rifatti e nella giunzione del vecchio e del nuovo filetto è evidente la sovrapposizione dei due elementi. La punta sinistra è rifatta come parte del bordo concomitante e del filetto. Tutti i bordi sono doppiati. Al centro, sulla giunta, vi è il foro tappato nel quale veniva inserito il gancio del cordone messo attorno al collo dal musicista che suonava in piedi. In concomitanza di entrambi gli zocchetti vi sono le coppie di piccoli fori con chiodi d'ebano utilizzati per il posizionamento. Alcune fratture sono presenti nella parte inferiore del corpo. Fasce d'acero liscio con numerose fratture su entrambi i lati della parte superiore e inferiore del corpo. Vernice residua originale gialla-arancione.

  • Sotto la disciplina di Antonio Stradivario / F. in Cremona 1733
  • 73.1 cm
  • 31.1 cm
  • 24.6 cm
  • 43.3 cm
  • Mosca (RU), Collezione Statale degli Strumenti Musicali
  • 1850. David Bittner, Vienna (etichetta all'interno dello strumento)
  • Conti Sheremetieva; Yelena Bogdanova Sheremetieva 1923; URSS State Collection 1988
  • 1988, Cremona: Stradivari e i grandi liutai cremonesi dall'URSS
  • AA.VV. 1988; S. a. 2004

creato:giovedì 8 marzo 2012
modificato:giovedì 23 marzo 2017